

Raccontami
C'è qualcosa che hai notato — un episodio, un incontro, una scena vista per strada, una notizia che ti ha attraversato in modo diverso dagli altri, una sensazione che torna — e senti di aver bisogno di parlarne.
Questo è lo spazio. Mi scrivi, ti leggo io e, se serve, ti rispondo. Qui i tuoi pensieri prendono forma, qui i tuoi pensieri trovano un posto.
Non è una redazione, non è un servizio, non è un pronto soccorso emotivo, non è uno studio di psicologia. È una porta aperta tra chi scrive e chi legge questa rivista — una forma di corrispondenza, nel senso antico della parola.
Quello che mi mandi resta tra noi, salvo che tu stesso mi chieda di farne qualcos'altro. A volte, quando più voci raccontano cose simili, quei racconti diventano materia per un'analisi pubblicata qui — sempre in forma anonima, sempre con cura.
Puoi firmarti con il tuo nome o con un nickname, come preferisci. L'unica cosa che ti chiedo è di scrivere come ti viene, senza levigare troppo: le cose raccontate con le parole giuste al primo colpo sono quasi sempre le più vere. Scrivi di flusso.
Anita